< back to News | 22. gennaio 2018 |

6 consigli per risparmiare sui costi di riscaldamento



A cura di Antonello Guzzetti, Country Manager di Qundis in Italia

E’ in arrivo il periodo dell’anno più ostile per condizioni climatiche: i giorni della Merla fanno capolino e sempre più utenti lamentano di spendere troppo per i propri sistemi di risaldamento. Per tale ragione, Qundis – uno dei principali player nel settore dei misuratori e dei sistemi per la contabilizzazione del calore – ha deciso di dispensare alcuni suggerimenti per veder diminuire i propri costi in bolletta e, allo stesso tempo, far sì che si ponga attenzione alle norme che regolano il riscaldamento negli edifici e che, spesso, vengono ignorate.

  1. Installare dei dispositivi di contabilizzazione: com’è possibile gestire al meglio qualcosa di cui non si ha precisa misura? Spesso manca la consapevolezza di come viene effettivamente utilizzata l’energia consumata. Viene da se che quindi, mancando le informazioni, risulta impossibile implementare delle strategie adeguate di risparmio energetico, per questo è essenziale – e ormai obbligatorio – installare dei dispositivi di contabilizzazione del calore.
  2. Monitorare costantemente i propri consumi: Questa è la prima operazione che permette di ottimizzare i consumi stessi. Il monitoraggio è fondamentale in tal senso e interventi di automazione e monitoraggio degli impianti – che permettano di misurare, controllare e analizzare l’utilizzo dell’energia – offrono risultati concreti misurabili nel tempo. Il solo monitoraggio di tutti i propri consumi insieme alla tempestiva informazione del consumatore fa diminuire il consumo di calore fino al 30%.
  3. Sfruttare la luce del sole: Sembra banale ma è essenziale durante il giorno far entrare la luce del sole in casa, in modo da sfruttarne il calore per scaldare i vari ambienti. Allo stesso modo, è auspicabile aprire le finestre per far cambiare aria solo nelle ore più calde della giornata e per un tempo non superiore ai 15 minuti.
  4. Liberare i radiatori da ogni impedimento: I termosifoni sono, a volte, visti come un ostacolo alla realizzazione di un design moderno e vengono nascosti in mille modi affinché diventino un elemento di arredo. Nulla di male, purché il radiatore possa svolgere a pieno il proprio lavoro: I termosifoni non vanno mai coperti in alcun modo. In caso di necessità, mensole sopra i caloriferi o specchi che li nascondono non dovrebbero mai avere una distanza inferiore ai 30 cm.
  5. Rispettare la propria zona climatica di appartenenza: Già nel 1993 è stata introdotta una norma sugli impianti termici degli edifici ai fini del risparmio energetico. Da quel momento il territorio italiano è stato suddiviso in sei zone climatiche che indicassero i valori medi della temperatura e le relative disposizioni da seguire. Milano, ad esempio, appartiene alla zona E, una fascia più critica a livello climatico che ha, quindi, meno limitazioni di Roma, che si trova nella fascia D o di Napoli, collocata in fascia C. E’ indispensabile seguire queste disposizioni e non consumare più di quanto sia necessario per la propria zona climatica.
  6. Modificare il proprio comportamento abituale: Spesso è l’utente stesso la causa del proprio male: aprire le finestre a qualsiasi ora del giorno, asciugare i panni sul termosifone, non avere idea dei propri consumi medi mensili sembrano piccolezze, ed invece tenere un comportamento più responsabile e attento agli sprechi può generare da sé un risparmio sul conteggio finale dei costi di riscaldamento pari al 20%. Ovviamente negli edifici di nuova costruzione, il comportamento dell’utente ha un maggiore effetto sul consumo energetico che in edifici di costruzione meno recente poiché la coibentazione e gli impianti di riscaldamento sono molto più efficaci.

Con i nuovi contatori dell’acqua è possibile effettuare un rilevamento dei dati infrannuale e mobile all’interno del sistema Q walk-by durante l’intero corso dell’anno. Gli operatori addetti alla misurazione del consumo di acqua calda e fredda, quindi, non sono più legati ad un lasso di tempo limitato. In questo modo si ottiene una maggiore libertà d’azione per la raccolta dei dati sui consumi energetici e per il conteggio delle spese accessorie. I contatori dell’acqua potranno essere utilizzati all’interno di qualsiasi impianto formato da componenti QUNDIS senza dover adattare gli hardware o i software delle componenti di rete.

QUNDIS

In Germania QUNDIS è uno dei principali player nel settore dei misuratori e dei sistemi per la contabilizzazione del calore e del consumo dell’acqua. Ad Erfurt l’Azienda produce i ripartitori dei costi di riscaldamento, I contatori di calore e i contatori dell’acqua con l’etichetta “Made in Germany”. Il suo portafoglio clienti include servizi di misurazione, partner OEM e l’industria dell’edilizia residenziale.  L’innovazione è una componente essenziale nella filosofia di QUNDIS, che è stata anche premiata nel 2016 nel corso di “SME Summit” vincendo il concorso “Top 100” come “Azienda innovatrice dell’anno”. I sistemi QUNDIS per la lettura remota dei contatori, che include anche i rilevatori di fumo, sono installati in oltre 30 paesi e in più di 6 milioni di appartamenti.

Per ulteriori informazioni: www.qundis.it

Comunicato Stampa – 22 Gennaio  2018
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